Cos'è il pavimento pelvico ?

E’ il complesso delle parti molli che formano la parte inferiore della cavità addomino-pelvica.
Offre contenzione ai visceri addominali e provvede a sostenere vescica e retto nel maschio e vescica, retto e utero nella femmina.
Attraverso il pavimento pelvico passano i condotti che portano verso l’esterno i contenuti di vescica (uretra), del retto (canale anale), e dell’utero (vagina).
Il complesso muscolare del pavimento pelvico ha un’azione di supporto e sfinteriale e gioca un ruolo cruciale nel mantenimento della continenza.
Utile nei seguenti casi:

•    Incontinenza urinari: l’invecchiamento, le lesioni traumatiche del parto o le variazioni ormonali della menopausa causano spesso un’insufficienza
muscolare del pavimento pelvico.

Questo può portare a episodi d’incontinenza urinaria, problema che riguarda una donna su quattro d’età compresa tra i 30 e 60 anni.
I tre tipi più comuni sono:
incontinenza da urgenza: quando non si riesce e trattenere in seguito ad un forte desiderio di urinare.
incontinenza da sforzo: si hanno perdite durante sforzi fisici come tossire, starnutire o sollevare un peso.
incontinenza mista: compresenza delle due forme precedenti.

•    Stipsi: da dissinergia addomino pelvica, che causa il mancato rilasciamento dello sfintere anale durante l’atto della defecazione ostruendo il    
 passaggio delle feci.

•    INCONTINENZA ANALE: perdita di feci o di gas oppure forte difficoltà a rimandare in tempi e luoghi appropriati la loro emissione.

•    DOLORE PELVICO CRONICO: dolore perineale spesso associato a  disfunzioni sessuali, intestinali, ano-rettali o ginecologiche.

•    VESCICA IPERATTIVA: necessità e urgenza di urinare sia diurna che notturna.

•    PROLASSO UTERINO E VESCICALE: è importante intervenire soprattutto se di primo e secondo grado.

•    POSTPARTUM E MENOPAUSA: sono i due eventi principali nella vita della donna che influenzano e modificano le strutture perineali.
             È importante la fisioterapia a scopo preventivo.

Come si svolge la Fisioterapia?

Le tecniche più comuni utilizzate durante le sedute sono:
Chinesiterapia: il paziente impara a riconoscere e selezionare i muscoli perineali , a controllare la loro contrazione e rilasciamento.
Biofeedback: si avvale di sonde vaginali e anali che registrano l’intensità della contrazione muscolare mostrandola sul computer. Il paziente ha così il riscontro visivo del proprio lavoro.
Stimolazione elettrica funzionale: ha effetto antalgico e favorisce il recupero del tono e della forza muscolare.


La prima seduta è gratuita e senza impegno.
Si svolge il colloquio con il paziente e si effettua la valutazione obiettiva del perineo.
Se si decide di iniziare la terapia si stabilisce il piano di lavoro da seguire, il numero approssimativo delle sedute e la loro frequenza.
Tutto si svolge nel massimo rispetto della privacy dell’utente.

Sant'Anna e Tecar

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